Dall’analisi degli strumenti di enterprise2.0 fatta nel precedente post si intuisce come, tra tutte le necessità aziendali che le tecnologie proposte sono in grado di soddisfare, quella preponderante sia relativa alla comunicazione e all’informazione.
Rod Boothby analizza questa necessità, comparando gli strumenti attualmente in uso, quali telefono e e-mail, con i nuovi strumenti che si basano sui principi del web2.0 come blog e wiki.
Il primo confronto paragona 2 aspetti dell’informazione quali la sincronicità e la possibilità di riutilizzo. Sotto questo aspetto il web2.0 ne esce vincitore esaltando le capacità di asincronicità, catalogazione, ricercabilità e referenziabilità che abbiamo iniziato ad apprezzare grazie all’e-mail.
Il punto fondamentale, tuttavia, è dato dalla capacità di queste nuove tecnologie di esaltare la gratificazione e, come conseguenza, la partecipazione delle persone allo scambio ideologico.
La teoria dell’altruismo reciproco
Robert Trivers, nel suo trattato “L’evoluzione dell’altruismo reciproco” (maggiori approfondimenti sul tema), analizza dal punto di vista biologico ed evolutivo un comportamento estremamente diffuso in varie comunità animali, che si concretizza a partire dalla capacità di non infierire o aiutare il più debole, fino a comportamenti di vera e propria condivisione delle eccedenze.
Sicuramente non mancano gli esempi per dimostrare che anche il genere umano ne è affetto, tuttavia, parlando di Internet e informatica, possiamo citare 2 esempi fortemente attuali:
- il file sharing
- il mondo del software open source
In entrambi i casi gli utenti mettono a disposizione della collettività beni o servizi in modo altruistico e questo comportamento ha tutta una serie di ricadute. Prima tra tutte la forte tendenza che hanno queste persone a costituirsi in comunità. Questa tendenza, parte integrante della teoria citata, serve a incrementare i benefici del comportamento altruistico e gli svantaggi per chi adotta comportamenti non consoni ed egoistici.
Il motivo principale per cui questi comportamenti vengono adottati è legato al rapporto tra ciò che si dà e ciò che gli altri ricevono. Il meccanismo funziona quando la percezione del valore ricevuto (dagli altri) è superiore al valore del sacrificio sopportato (da se stessi). Questo in quanto dietro il comportamento altruistico si cela la speranza di potere, in futuro, usufruire di questa differenza.
Il valore aggiunto per i dipendenti
Questo valore aggiunto, calandosi in ambito aziendale, si può concretizzare in vari modi, di cui i principali sono la gratificazione e la speranza di futuro riconoscimento.
Mentre la seconda rappresenta una speranza a lungo termine, la prima è immediata e può derivare da vari aspetti:
- Sensazione di avere il controllo su parte del processo aziendale
- Conoscenza in tempo reale delle decisioni che l’azienda assume
- Possibilità di ribattere a tale decisioni e di ricevere commenti in risposta
- Possibilità di condividere le proprie idee, vedendosene attibuita la paternità e ricevendo feedback immediati e riconoscimenti pubblici
Tra gli esempi citati nel paragrafo precedente, il mondo dell’open source si avvicina molto ad un processo aziendale e può essere paragonato ad un’azienda di software di dimensioni immense.
In questo contesto i 4 aspetti sopra indicati si concretizzano nel seguente modo:
- Il mio contributo si inserisce nel contesto del software che il mondo utilizza: contribuisco a qualche cosa di mondiale
- Ogni decisione è resa pubblica e non mi viene nascosta. Principio che consente il funzionamento di team di sviluppo geograficamente distribuiti
- Possibilità, tramite forum, wiki e commenti ai post, di ribattere a qualsiasi decisione
- Possibilità di dire la mia opinione o proporre la mia idea sapendo di poter contare su un confronto sincero e su una corretta attribuzione delle idee
Unitamente alla speranza di futuro riconoscimento che si potrebbetrasformare in sostanziose offerte di lavoro, questi aspetti hanno contribuito a far diventare l’open source un fenomeno di successo.
Massimizzare gli effetti dei nuovi strumenti
Per ottenere la maggiore gratificazione, come suggerisce Dion Hinchcliffe in questo post bisogna imporre il minor numero di regole possibile, proprio per esaltare la sensazione di controllo che viene fornita all’utente.
In secondo luogo l’aspetto più importante è il feedback: dai vertici verso il basso, ma anche dai dipendenti verso l’alto e tra dipendenti stessi. In questo articolo sono riportati degli esempi di successo che la mancanza di confronto e riconoscimento avrebbe stroncato, dando un forte colpo allo sviluppo scientifico.
I blog sono sicuramente lo strumento ideale, a condizione che siano sottoposti a linee guida di utilizzo estremamente sintetiche e liberi per tutti. Solo in questo modo si riuscirà a trasformare un lavoratore in un innovatore.
Per concludere voglio ricordare una massima che nel mondo del software libero è molto diffusa e che può far capire l’importanza del processo sopra descritto:
“Se io do un Euro a te e tu un Euro a me, abbiamo 1 Euro a testa.
Se io do un’idea a te e tu un’idea a me, abbiamo 2 idee a testa.”